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TOCCARNE UNO, IN QUEL SILENZIO, METTE I BRIVIDI

   Arriviamo al mare che e' tardo pomeriggio. E' la seconda volta in pochi giorni che mi immergo in queste acque, di fronte ai resti dell' Antica Kaulon, oggi sormontati dal Faro di Stilo. Per farlo ho rinunciato ad un' altra immersione, so’ perche'. La magia del luogo mi colpisce ancora, mentre iniziamo a nuotare dalla riva e ci immergiamo in pochi metri d' acqua. L' intera immersione non e' mai profonda. Lo Ionio mi circonda col suo blu profondo, le sue trasparenze, il suo silenzio, la sua pace. Sembra impossibile che piu' di 2700 anni fa, proprio in queste acque si sia abbattuto un maremoto di violenza inaudita, capace di travolgere e trascinare con se case, uomini, animali, e un intero Tempio... Il Tempio in cui, secondo gli amici Mario e Alfina, si trovavano i Bronzi di Riace. Una violenza che si e' ripetuta piu' volte nel corso della storia, regolare quanto i periodici terremoti di questo lembo d' Italia... Nuotiamo ancora per pochi minuti ed ecco il tempio, o almeno quello che ne rimane: Davanti a noi, lentamente, emergono dal blu i Rocchi delle sue Colonne, segmenti di piu' di 800 kg di peso, sparpagliati qua e la' sul fondo sabbioso... ci avviciniamo. Toccarne uno, in quel silenzio, mette i brividi, e i miei compagni d' immersione si trasformano nella mia mente in altrettanti fedeli, venuti per testimoniare la loro devozione. Ci libriamo a mezz'acqua, privi di peso e colmi di stupore. La sacralita' del luogo e' tangibile, il mare sembra averne conservata intatta la forza. Continuiamo a nuotare in un paesaggio surreale. Un polpetto si lascia prendere e accarezzare, mentre poco piu' in la' un pesce pappagallo sembra dormire tra i sassi, segno evidente del progressivo riscaldamento del nostro mare. E in effetti il mare stasera e' morbidamente caldo, "liquido", e ci culla teneramente come una mamma. Stregati, vagabondiamo sott' acqua per piu' di un'ora prima di riemergere, mentre si fa sera. Non siamo gli stessi uomini che si sono immersi, qualcosa, dentro di noi, e' cambiato. E davanti ai nostri occhi sognanti, il crepuscolo abbraccia questo mare di pace, mentre il Faro sparge intorno la sua luce. Giuseppe Alvaro (CH)


   
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