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LA STYLI VALLEY MYSTIC

 

   La subacquea non e' solo immersione, ma anche conoscere le realta' locali, la cucina tipica, e tutto quello che nelle nostre avventure e' da visitare, e' "Unico al Mondo".

    Nella Foto L' Opuscolo Styli Valley Mystic da richiedere.

 

Opuscolo Styli Valley Mystic

LA VALLATA MISTERIOSA

   La vallata "Misteriosa" da alcuni gemellata e paragonata a la Vallata di Rennes le Chateaux.

    Nella foto Il Tempio sommerso dell' Antica Kaulon.

Quell'incastro serviva

   
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LE ORIGINI: I PIU' ANTICHI RIFERIMENTI A STILO

    L'origine di Stilo e strettamente legata alle vicende di Caulonia greca .Questa fu distrutta da Dionisio il Vecchio nel 389 il che, per altro, va inteso non tanto nel senso materiale della parola, quanto nel significato politico: La notizia della distruzione totale e smentita dai ritrovati archeologici. Infatti Caulonia perdette appunto in quell'occassione, la sua autonomia. In quello che Stefano Bizantino scrive alla voce Kaulonia e da vedersi soltanto un accenno alla donazione della citta' fatta da Dionisio ai vicini Locresi. Sappiamo, ad ogni modo, che Caulonia risorse, dopo il 357, se non come polis autonoma, certo come grosso borgo, per opera di Dionigi II. Naturalmente non mi riferisco al paese della provincia di Reggio Calabria che, fino a poco tempo fa, si chiamava Castelvetere e poi, erroneamente, prese il nome della vetusta repubblica italiota! Questa fu riesumata dalle importanti campagne archeologiche di Paolo Orsi, il quale col materiale rinvenuto sull' acropoli e a settentrione del colle Faro (sul Capo di Stilo ) confermo l' esistenza di Caulonia ancora nel IV o III sec. a. C. (Tempio Dorico dell' Antica Kaulon attuale Monasterace M. Fotocamera) .Che si tratti di un' antica denominazione di Stilo lo afferma E. Manfredi nella sua Risposta apologetico-critica e lo stesso pensa Calepino: Consilinum, oppidum Magnae Greciae, apud oram Calabriae Ulterioris, inter Locros, et Scyllacium, ad 38 mill.a litore, 5. ll nome Stilida si trova, per la prima volta, nellí Itinerario Marittimo che sotto tal nome segna una stazione a 400 stadi da Zephirium e a 600 da Naus (Naos), mentre il Ravennate e la tavola Peutingeriana hanno ancora Caulon. Circa lí origine del nome, gli scrittori di cose Calabresi affermano che esso puo derivare dalla conformazione del suo promontorio o dalle colonne superstiti tra le 40 che, secondo Paolo Orsi, adornavano il tempio di Caulonia, dedicato sempre seguendo líarcheologo trentino, che fece sua uní ingegnosa interpretazione di W. Leloy ad Apollon Katarsios. Eí noto che il nome Cocinto anche nel secolo XVI e XVII designo il Capo Stilo, << perno e nocciolo >>, dice lí Orsi, << della Caulonia primitiva >>. Acquistano pertanto una straordinaria importanza per lí origine di Stilo le seguenti parole di Apollinare Agresta, che scrisse nel 1677 e dimoro a lungo a Stilo nel Convento di San Giovanni Theresti: << Quindi questa citta ( Stilo ) non meno di edifici, che di abitatori fu molto magnifica, e numerosa, come ben si puo raccogliere, non solo dalle historie, e cronache antiche di vari autori, ma piu facilmente delle sue rovinate abitazioni, che sin al presente giorno sono veraci testimoni della di lei passata magnificenza: essendoci ancora in quel luogo molte fabbriche e chiese; fra lí altre, una al lito del mare, sotto il titolo dellí Evangelista San Marco (Frontale della Chiesa di San Marco Monasterace M. Fotocamera) . Ai citati, aggiungiamo Plinio, che scrive: << A Locris Italiae frons incipit, Magna Graecia appellata. In ea ora flumina innumera, sed memoratu digna a Locris Sagra, et vestigia oppidi Caulonis, Mystia, Consilinum Castrum Cocynthum, quod esse longissimum Italiae promontorium aliqui existimant >>. Lí Agresta, nellí opera citata, dice che la << nobile citta' di Stilo e stata tre volte successivamente in piu luoghi fabbricata>>. << La prima volta sopra il promontorio Cocinto (Moneta di Kaulon Fotocamera) , un miglio distante dal mare Jonio dove oggi si dice Castellone, e Rigusa e piu volgarmente Capo di Stilo >>. Li nobili con alquanti del popolo, si portarono a situare la seconda volta la citta', su lí erta del monte Consolino, cosi appellato da Pomponio Mela, altrettanto sassoso ed aspro, quanto eminente e tuto. Possiamo dunque sicuramente concludere che al fondazione di Stilo alle falde del Consolino avvenne durante il turbinoso periodo delle scorrerie Saracene. << Dovettero essere poche e povere genti quelle che trassero lassu dalle malsicure campagne della costa verso il VII e il VIII secolo, ricostituendo il piccolo comune della Stilida Marittima, semplice stazione postale, a cui nellí ultima decadenza romana, si era ridotta lí antica Caulonia. Dovettero essere soprattutto agricoltori e mestieranti, a cui ben presto si aggiunsero, a tratti dalla singolare postura, una quantita' di monaci greci, profughi dí oriente e di Sicilia, che il monte di Stilo e quei piu prossimi trasformarono in breve volger di tempo in uno dei piu frequenti centri di monachismo di tutta la Calabria. La storia di Stilo prima del 1100 e un mistero; ne vediamo pero riflessa lí immagine, anzi lí ombra incerta, nelle carte dei due secoli seguenti al quanto numerose. << Monasteri basiliani,come quelli di Arsafia, di San Leonzio, dei S.S. Apostoli, di S. Giovanni, di San Nicolo' del Salto o del Bosco stavano entro ed intorno alla piccola citta', aggruppati alle pendici orientali del Consolino che munito di poche opere costituiva un inespugnabile propugnacolo (Monastero di San Leonte il Vecchio Stilo Fotocamera) . Numerose lauree eremitiche si installarono nelle grotte naturali aperte nelle pendici dei monti e dei circostanti (Laurea di Sant' Angelo alle pendici del Monte Consolino Stilo Fotocamera) . La cittadina non tardo verso il mille a conquistare una manifesta ricchezza economica ed una notevole importanza militare e politica. Stilo conservo', anche dopo la conquista normanna, la lingua e il rito greco. La Cattolica stessa ha i caratteri del periodo cosi detto della seconda eta' dellí oro dellí era bizantina.

SAN NICOLA DA TOLENTINO

    Nei pressi della Chiesa di San Francesco dí Assisi si trova quella di San Nicola da Tolentino, che sta andando quasi in rovina. Eí comunque molto interessante da visitare, per gli affreschi che allí interno si trovano (San Nicola da Tolentino Stilo Fotocamera) .

LA MADONNA DELLE GRAZIE

    Nei pressi di San Nicola da Tolentino sul lato sinistro la Madonna delle Grazie, nel cui interno importanti affreschi la adornano (Affresco della Madonna delle Grazie Stilo Fotocamera) .

IL CONVENTO DELLE CLARISSE E LA CHIESA DI SANTA CHIARA

    Sottostante alla Cattolica i ruderi del Convento delle Clarisse e la Chiesa di Santa Chiara (Il Convento delle Clarisse e la chiesa di Santa Chiara a Stilo Fotocamera) .