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ESERCITAZIONI INTERNE DI PROTEZIONE CIVILE

   Varato il Programma di Esercitazioni Interne di Protezione Civile del Diving Center Punta Stilo. Questo intenso Programma prevede delle Esercitazioni e delle Fruizioni di Mezzi e di Attrezzature al solo fine Non Profit e per scopi ed obbiettivi educativi di formazione interna al Diving e di sensibilizzazione esterna, sulla formazione di una coscienza di Protezione Civile. Molti amici subacquei del Diving, hanno voluto mettere a disposizione e prestare la propria opera di professionalita’ acquisita in piu’ settori, per il volontariato in genere. Con l’ impegno di spesa sostenuto dall’ Associazione senza nessun onere per i partecipanti, si e’ deciso di creare un planing di Esercitazioni, il quale fra i molteplici scopi avesse anche quello dell’ Addestramento e della Fruizione. Si sono organizzate delle uscite con il Centro Mobile di Pronto Intervento (Sono state cinque nel 2004), dove uno degli scopi: La conoscenza di questo mezzo e delle attrezzature fornite dagli organi competenti. Il Programma si e’ dimostrato molto proficuo sotto ogni forma, infatti ha evidenziato fin dai primi chilometri alcune piccole anomalie del mezzo e servizi, che puntualmente ad ogni rientro ci si e’ adoperati per sistemare immediatamente. Queste verifiche hanno permesso e permettono ai mezzi e alle attrezzature la garanzia di efficienza in caso di vere e proprie emergenze, sarebbe veramente disastroso all’ ultimo minuto, non poter fruire del mezzo per es.: Perche’ si e’ svuotato l’ olio dell’ idro guida per una perdita da una piccola fascetta ? (Problema che realmente si e’ evidenziato in queste esercitazioni, immediatamente risolto dal personale specialistico). Quindi un’ importante programma di verifica generale, continuo, ma cosa piu’ importante formativo, si’ perche’ la formazione deve essere continua e innovativa , “Chi presume di sapere ha finito d’ imparare”. La convocazione sotto le direttive di Alfina e Mario Tassone, ha riguardato l’ attivazione di “Tre” volontari per esercitazione. E’ stato spiegato nel minimo dettaglio il Centro Mobile di Pronto Intervento, dai quadri comandi, all’ utilizzo del verricello, alla fruizione del sistema idrico, alla preparazione di tutto cio’ che potrebbe riguardare un’ emergenza. Si sono effettuate poi delle prove in acqua, che hanno visto tutti i partecipanti impegnati in una “Ricerca e recupero di dispersi” (Una vera e propria simulazione), importante per gli attori ma anche pergli spettatori. Le esercitazioni hanno evidenziato sia nel briefing che debriefing, l’ importanza da parte di tutti i volontari impegnati, di conoscere a fondo le attrezzature, di saperle utilizzare al momento e nel modo giusto (Anche perche’ costosissime), e fare pratica in modo continuativo per rendere sempre fervida nella mente e nell’ operato l’ esercitazione. Un momento formativo molto importante sia per lo Staff Tecnico che Operativo, ha evidenziato ancora una volta che il feeling e l’ etica del volontario e’ molto importante nell’ emergenza e nelle varie attivita’, non poteva non esserlo con i subacquei del Diving, venuti fuori da un’ attenta analisi valutativa diretta sulla qualita’ e preparazione dei soggetti. Si e’ riusciti anche in questi incontri, a fare un punto sulla situazione attuale del volontariato del Diving, e molte proposte sono state accettate per nuovi e piu’ interessanti programmi. Per noi (Alfina e Mario), ritornare su questi luoghi (Pietragrande), in veste di formatori di Protezione Civile, ci ha fatto rivivere una bella giornata di circa venti anni fa’, quando in veste di Volontari della Regione Calabria e con un furgone “Staff Sommozzatori di Protezione Civile della Regione Calabria” ripresi dalle Reti Rai che trasmettevano in Eurovisione, abbiamo prestato la nostra opera in immersione (Eravamo cinque sommozzatori) di volontariato specializzato, per dei campioni mondiali che si lanciavano e facevano delle acrobazie dal trampolino alto ventiquattro metri. L’ assistenza in acqua aveva la sua importanza. Mi ricordo io (Mario) ero al centro del gruppo che prestava opera di prevenzione ed eventuale assistenza soccorso, i campioni mondiali arrivavano in acqua, e da questa grande schiuma che si creava in immersione, io li rivedevo risalire, era come se “Rinascessero”! Era il segnale che tutto era andato bene. Be'! Dopo tanti anni rivedersi negli stessi luoghi a condurre un Gruppo di Volontari, ritrovarsi non piu’ con un furgone ma con un mezzo specialistico a livelli alti, credetemi e’ una bella soddisfazione! Si’, abbiamo lavorato sodo e bene, speriamo di poterlo fare ancora, e di portare avanti quest’ “Opera di Costruzione di una Calabria migliore”. Si ringraziano quanti hanno collaborato alla buona riuscita di queste attivita’, importantissime, di grande spessore culturale, solidaristico e sociale. Alfina e Mario Tassone

 


   
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