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CRONACA DI UNA GIORNATA

   L’ incontro con Mario ed Alfina fu quasi per caso, in una delle tante occasioni di incontro tra chi, operando nel sociale, ha l’ opportunita' di conoscere sempre nuove persone. Ma, in quell’ incontro, un particolare mi colpi' subito : il fatto che fra i partecipanti c’ era una coppia, marito e moglie, con cui avevo qualcosa in comune e cioe' il fatto che anche io , con mia moglie Annamaria, condividiamo e siamo coinvolti dalle stesse emozioni e dalle stesse ansie che solo l’ adesione a gruppi di volontariato sa dare. Rientrando a casa ne parlai subito con Anna Maria dalla quale sentii dire proprio quello che mi aspettavo : “ domani vengo anch’ io a conoscerli !”. L’ indomani il feeling , fra le nostre coppie, fu subito scontato e naturale rafforzato nei successivi quotidiani incontri fino alla conclusione del “corso” che stavamo frequentando assieme, io come organizzatore, loro come corsisti. Successivamente, quotidiane telefonate o e-mail, riversavano reciprocamente le nostre personali conoscenze. E cosi' dopo qualche settimana Mario ed Alfina fecero la loro prima “avance” di passare con loro una domenica per farci conoscere le bellezze piu' intime del proprio territorio unitamente al piacere di rafforzare la nostra amicizia. Puntuali e contenti ci ritrovammo in una giornata , atmosfericamente fredda, subito scaldata dalla calorosa accoglienza che, solo la gente del profondo sud sa dare. Dopo un primo saggio delle capacita' di “tour operator” di Mario ed Alfina, alla presenza anche di Mimmo Carnovale, suo carissimo amico e compagno di tante immersioni, presso il tempio Dorico dell’antica Kaulon, abbiamo visitato la sede del “Diving Center Punta Stilo” dove nel plaudire per quanto hanno saputo realizzare Mario ed Alfina siamo stati particolarmente felici di conoscere la loro personale produzione quella di tre ” perle” che rispondono al nome di Antonella, Giulia, Isabella, loro figlie. Subito dopo, cambio di macchina e giro al centro storico di Stilo con la vera sorpresa di rilevare la presenza, su talune vecchie costruzioni, di una simbologia particolarmente legata all’ esoterismo; visita d’obbligo alla chiesa dei Domenicani e rientro al “campo base” del Diving per cambio macchina e puntata diretta alla chiesa piu famosa di Stilo :”La Cattolica” che incastonata sulle pendici del monte Consolino costituisce, con il suo stile Bizantino, la vera gemma del territorio che solo la maestria di taluni costruttori di Templi poteva creare. Estasiati da tale bellezza non riuscivamo facilmente ad allontanarci dal luogo ma il risoluto Mario non concedeva nessuna “proroga” invitandoci a riservare la nostra gioia alla successiva visita in programma che era quella al piccolo convento di S. Maria della Stella. E Mario ed Alfina avevano ragione! Si rimane estasiati ed ammirati di tale romitaggio poiche' la grotta, oggi trasformata in chiesa, fa veramente meditare in quel naturale silenzio dove sono banditi tutti i frastuoni del caotico mondo in cui viviamo e dove la mente trasponde solo amore e fratellanza. Il tempo vola ed e' necessario lasciare questi luoghi ameni per altri siti ,certamente, meno qualificanti ma… indispensabili ; alle 13,30 siamo attesi a Roccella per un “frugale” pasto a base di pesce (cosi dicevano Mario ed Alfina) pasto che invece si e' rivelato un sontuoso banchetto dove ancora una volta “le creature del mare”, sapientemente dosate nel gusto e nella cromaticita' dei colori, ci hanno affratellato nelle varie argomentazioni , a tutto campo, del nostro quotidiano modo di vivere. Ma la giornata non si conclude a Roccella poiche' un’ altra puntata ci porta S.Giovanni Terestis per visitare la Chiesa ricca di affreschi, splendida nella sua arte bizantina. Ormai l’ ora del rientro si avvicinava e, a malincuore, ci salutiamo con l’ impegno di rinnovare, a Reggio, al piu' presto , le piacevoli ore passate assieme. Ora attendiamo che questa promessa venga attuata al piu' presto ma un timore ci pervade: saremo noi all’ altezza di ricambiare la fraterna accoglienza, la benevolezza ed il calore umano che Mario ed Alfina ci hanno riservato? Speriamo di esserlo , almeno in parte; ma una cosa e' sicura quella di aver incontrato una coppia che vive, come la nostra, i momenti piu' belli ed esaltanti nella convinzione di poter contribuire al miglioramento dell’ uomo attraverso l’ unico mezzo oggi possibile: la solidarieta' applicata all’ amore per il prossimo. Bruno e Annamaria Surace (RC)


   
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